
Caratteristiche principali:
La perla Akoya è coltivata in un mollusco bivalve della famiglia Pteiidae, la Pinctada fucata martensi. A causa della misura relativamente più piccola dell’ostrica madre, la quale cresce soltanto fino 7-8 cm di diametro, queste perle oscillano dai 2 ai 9 mm, raggiungendo molto raramente i 10 mm. Coltivata per prima in Giappone, l’Akoya, da cui prende il nome la perla giapponese di acqua di mare, è la tradizionale perla coltivata da quasi un secolo.
Origini Geografiche:
Il Giappone è paese leader nella coltivazione delle perle Akoya, tuttavia questo tipo di perle viene coltiva diffusamente anche in altri paesi come Cina e Corea ma anche in quasi tutta l’Asia dell’est, la zona Indo-Pacifico, il Mar Rosso, il Golfo Persico, il Mar Mediterraneo, intorno all’Africa meridionale e nei Caraibi.
Coltivazione:
Nella stessa ostrica si possono inserire uno o due nuclei, secondo la grandezza, la salute della conchiglia e della grandezza dei nuclei. Poiché le perle Akoya passano molto meno tempo nel mare rispetto alle perle dei Mari del Sud, lo strato madreperlaceo esistente intorno ai nuclei è più sottile.
Colore:
I colori principali delle perle Akoya sono il bianco, l’argento, il rosa e le champagne.
Forme:
La percentuale di perle rotonde, o quasi rotonde, mediamente, in una raccolta di perle Akoya è sostanzialmente più alta che in
una raccolta di perle dei Mari del Sud anche se si trovano ancora tutte le possibili forme: ovali, a bottone, a goccia e barocche.
Valore:
Il prezzo, come per le altre perle, è basato sulla disponibilità, la grandezza e la qualità che prende in considerazione forma, colore, luminosità e la regolarità della superficie, ma, in primo luogo, lo spessore del rivestimento madreperlaceo.