
Caratteristiche principali:
Le perle dei mari del Sud possono essere facilmente identificate a causa delle loro grandi dimensioni, che possono variare dai 9 a 17 mm di diametro. Le perle del gruppo bianco sono coltivate in un tipo di mollusco chiamato Pinctada Maxima. La sua conchiglia può crescere fino ad un diametro di 25-30 cm, può pesare fino a 5 kg e produce perle di grosse dimensioni dai 9 ai 17 mm.
Le perle del gruppo scuro, invece, sono coltivate nella Pinctada margaritifera, un’ostrica un po’ più piccola, quella bianca, che può crescere fino ad un diametro di 12 o 15 cm e produrre perle che misurano da 8 a 16 mm di diametro.
Il periodo di coltivazione è di due o tre stagioni a seconda dell’età e della salute dell’ostrica. Al suo interno viene inserito un solo nucleo che il mollusco, per reazione, riveste con materiale perlifero.
Origini geografiche:
Ci sono due gruppi fondamentali di perle dei Mari del Sud: le bianche provenienti dall’Australia, dall’Indonesia e delle Filippine e le scure il cui produttore principale è Tahiti.
Soltanto una piccola percentuale delle perle raccolte è perfettamente rotonda. Una quantità rilevante crescerà in diverse forme come ovali, a goccia, a bottone, a cerchio e barocca. Questa varietà di forme, insieme con una gamma di colori naturali illimitata, dal bianco argento al dorato scuro, comprendendo rosa, crema, giallo, verde e blu per la specie bianca; mentre, le scure hanno una gamma ancor più vasta di colori, incluso il nero pece, verde pavone, verde, blu, grigio, marrone e, in rari casi, argento e bianco,crea una perla veramente unica e d' immenso valore.
Le perle dei Mari del sud sono le più costose a causa della limitata disponibilità, delle grandi misure, del prolungato periodo di coltivazione e del consistente rivestimento madreperlaceo. Per valutarne il prezzo bisogna confrontarle con le perle akoya: mediamente una singola perla dei Mari del Sud ha lo stesso prezzo di una collana di perle Akoya.